.:: Apocalypse Please ::.
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martedì, 25 luglio 2006
 

Sono le 2 meno venti, sono appena tornata dal lavoro e mentre la maggior parte della popolazione dorme, io sono qui che penso disperatamente al mio futuro... Gli esami sono andati malissimo, un disastro, e ormai la confusione fa da padrona nella mia testa. Credo di essermi precipitata in una cosa più grande di me, per cui non ho le capacità e ora non so come uscirne. Sono a metà strada: troppo tardi per mollare ma anche tanto lontana dal sospirato traguardo...e la stanchezza si fa sentire sempre più. Ormai questo traguardo non è più un obiettivo; è solo un modo come un altro per avere la coscienza a posto e dire "io fin qui ci sono arrivata, ora non rompetemi perchè faccio quello che voglio". Sia ben chiaro che non ero partita con queste premesse...ma gli avvenimenti spiacevoli e i fallimenti mi hanno portato a questa conclusione. Sono tanto stanca e, diciamoci la verità, sono anche cambiati i miei obiettivi da quando ho iniziato 3 anni fa questa facoltà. Sono cambiati per una persona e io la ringrazio soltanto. Ora, ad essere sincera, mi dispiace un pò per chi mette la carriera davanti a tutto ...anche se poi magari mi pentirò. Mia mamma mi dice sempre che "l'amore passa, i soldi restano. Te ne accorgerai un giorno quando sarai sola e non avrai nulla in mano...". Che bell'augurio vero? ma perchè mi devono per forza andar male le cose? sembra che diventare ingegnere sarà la soluzione a tutti i miei problemi (anche se fino ad ora problemi me ne ha solo creati). Anche io mi dovevo iscrivere proprio ad ingegneria al Politecnico di Torino, rinomato per la sua difficoltà e rigidità? Io la chiamo "caserma" a dire il vero, perchè come regole e struttura un pò la ricorda. Se solo i miei avessero avuto un pò più di soldi ve lo dico io cos'avrei fatto: una bella accademia privata di moda, Istituto Marangoni di MIlano (e qui la pubblicità si spreca)...lavoro nel campo della moda assicurato. E invece no, sono qui a lottare per quello che era il mio terzo sogno (dopo fare la stilista e la ballerina): diventare ingegnere delle telecomunicazioni. Lo so, forse ho sempre pensato un pò in grande...ma che ci posso fare? Non mi piacciono le cose anonime, quelle che fanno e possono fare tutti. E ora eccomi qui a darmi la zappa sui piedi da sola. Forse se avessi sempre puntato un pò più in basso, senza troppi grilli per la testa, sarei stata sicuramente più felice. Ma io no, fin da piccola passavo le giornate a disegnare modellini di vestiti (già a 10 anni), a salterellare per la casa e ad imitare i balletti della Cuccarini (prima) e dei video che vedevo su Mtv (dopo) o a smanettare col pc. Tre cose che fanno a pugni  l'una con l'altra.

Va bè, che mi resta da dire? "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso" e così farò.
Nel frattempo vi auguro una buonanotte e tanti sogni d'oro.
danzato con l'anima da °22settembre2003° | 25/07/2006 02:05 |frammenti di follia | commenti (8) |







mercoledì, 19 luglio 2006
 

Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a piangere sulla propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare Ie cose.

- Malcolm X -
danzato con l'anima da °22settembre2003° | 19/07/2006 11:48 |aforismi | commenti (7) |